Visioni
digitali e Net Art
La Net Art, è un ventaglio di pratiche
artistiche altamente ibride, esse combinano con disinvoltura la sperimentazione
formale sui codici con un uso rinnovato delle tecniche di guerriglia-marketing.
I nuovi
culture jammers sconfinano da un territorio all'altro, riciclando, modificando e ricombinando
diversi know-how per stravolgere le forme tradizionali della comunicazione estetica
e politica. La Net Art è nata dall'incontro
fra l'eredità delle avanguardie e l'innovazione tecnologica.
Il Cyberpunk degli anni ottanta
è paragonabile per il tipo di fascinazione a quel fenomeno che negli anni
novanta si è voluto chiamare Net Art.
Il primo però, pur essendo un'invenzione letteraria,
riesce, grazie ad una semplice combinazione di parole ad affiancare a tale categoria
altre due aree di persone che fino a quel momento non avevano un'identità
comune in cui riconoscersi: l'area dell'autogestione radicata nel movimento
Punk con interessi verso un uso antagonista dei media e in particolare
dei nuovi media, con l'area degli smanettoni del computer con vocazioni
anarcoide e una dichiarata simpatia verso l'underground.
Se a
ciò si aggiunge l'adesione con l'area della psichedelia si capisce che il Cyberpunk, pur essendo un'invenzione,
ha avuto la capacità di farsi promotore di una mutazione ricombinante di
aree socialmente ben radicate.
Per tale motivo il Cyberpunk
ha avuto una forte presa sulle nuove generazioni con una spinta non solo dall'alto
(i media mainstream) ma anche dal basso che ne ha garantito la diffusione ed un
genuino radicamento nelle culture giovanili.
A differenza del Cyberpunk il fenomeno della Net Art non è stata un'invenzione
letteraria, ma è stato pilotato da un altro tipo di istituzioni legate
all'establishment ufficiale dell'arte.
Proposta da un gruppo di artisti europei, la Net Art è stata formalizzata di fatto attraverso un evento sponsorizzato dalla
Biennale di Venezia nel 1995 e quindi è esplosa attraverso l'appoggio di una molteplicità sia
di Centri di ricerca sui Nuovi Media Europei, sia
di progetti finanziati dalla Comunità Europea e in particolar modo con l'appoggio nell'Europa orientale del finanziere Soros.
Facendo proprie una serie di nuove pratiche del fare arte, la Net Art è riuscita ad imporsi in brevissimo tempo nel panorama artistico internazionale
grazie all'azione congiunta di istituzioni, meeting (il ciclo di Next
Five Minutes), mostre (ad esempio anche Documenta a Kassel, oppure Ars Electronica a Linz) in
cui sponsor di vario tipo trovavano nell'area della mailing list Nettime il referente
artistico per l'improvvisa notorietà e diffusione della rete Internet.
Sebbene il nucleo dei fondatori della Net Art avesse contatti e radicamento nell'area dell'antagonismo, il termine, forse anche
solo per questioni linguistiche, ma più probabilmente per un'incapacità
di far presa realmente sul movimento hacker, non
ha funzionato nella capacità di arginare gli assalti con cui il mercato
ha cercato di appropriarsene. Così la Net Artè diventata anche la vendita di quadri on-line o altre amenità del
genere.
Sia il Cyberpunk che la Net Art hanno però prodotto pratiche nuove, forme di aggregazione e dunque dato
spinta a nuove ricerche che adesso cercano di ritrovare un'identità comune
nel nuovo termine
hacktivism, mutuato in certe sue
propaggini in
artivism.
Nel
1985
nasce la rivista olandese "Mediamatic"
(
www.mediamatic.nl)
che si occupa di critica e cultura dei nuovi media. Tra i suoi più attivi
collaboratori vi è G. Lovink (anche membro
della rivista "ctheory" e del gruppo
Bilwet/Adilkno).
Nel
1991 nasce The
Thing bbs (
bbs.thing.net)
realizzata da W. Staehle. Tra i suoi attuali collaboratori
vi è R. Dominguez. The
Thing inizia come un Bulletin Board System che si occupa di arte contemporanea e teoria culturale.
Nel
1993
viene realizzato un primo Next Five Minutes in Amsterdam,
è un incontro tra video-attivisti. Tra questi
vi è Paul Garrin, video-attivista di New York
che lo stesso Year riprende con la telecamera una manifestazione in Tompkinson
Square.
Nel
1994 al Chicago Cultural
Center A. Muntadas realizza un'installazione attraverso cui è possibile
collegarsi al sito internet "The File Room",
realizzato dall'artista per l'occasione, che contiene un archivio di alcune famose
censure nella cultura e nell'arte.
Nel
1995 THE THING viene rinnovata e si trasferisce sul web.
A giugno dello stesso Year in occasione della Biennale
di Venezia, un gruppo di artisti e intellettuali da tutta Europa viene
invitato a gestire uno spazio per tre giorni. Tale incontro segna la nascita della
mailing list internazionale Nettime tra i cui principali
promotori vi sono G. Lovink e P.
Schultz.
Tra gli italiani invitati vi sono T.
Tozzi e A. Ludovico (Neural).
(
nettime.org).
Poco dopo, ad ottobre, si tiene a Budapest il
convegno Metaforum II organizzato dall'area della
mailing list Nettime.
Il termine Net Art inizia
ad essere usato nel 1995, si dice, da V.
Kosic, artista dell'area della Nettime.
Dal
1995 A. Broeckmann inizia a lavorare al V2_Organisatie
Rotterdam (Institute for the Unstable Media) (
www.v2.nl).
Nel
1996 viene organizzato ad Amsterdam e Rotterdam il convegno Next
Five Minutes, organizzato dall'area della mailinglist Nettime.
In quell'occasione viene pubblicato "ZKP
- ZH Proceedings 1995 - version 1.0", the Next
Five Minutes Edition, che raccogli alcuni degli atti del convegno Metaforum
II tenutosi a Budapest a ottobre del 1995
e alcuni degli atti del convegno in corso ad Amsterdam. Per gli italiani partecipano
i gruppi Decoder e Strano Network.
Durante la conferenza "Next Five Minutes"
a Rotterdam a febbraio del 1996, un gruppo di 30
persone fondano il Syndicate, che venne creato come base per lo scambio di informazioni
tra gli attivisti culturali della parte Orientale
e quelli della parte Occidentale dell'Europa.
Il cuore del Syndicateè la sua mailing list, il cui host è l'Ars
Electronica Center a Linz e coordinata da V2_Organisation a Rotterdam. Il Syndicate Network, è un progetto
sperimentale di ricerca sulle possibilità di costruire aperte comunità
attraverso la cultura, utilizzando i benefici di vantaggiosi media in strutture
decentralizzate, come Internet.
A febbraio viene fondata in Germania "Rhizome"
(
www.rhizome.org)
da Mark Tribe. Alex Galloway,
attuale editore e direttore dei contenuti e della tecnologia di Rhizome
entrò nel gruppo nell'agosto del '96, quando l'organizzazione si
spostò a New York. Si tratta di un'organizzazione internazionale senza
scopo di lucro che si occupa di arte e nuovi media con un'attenzione particolare
alla net art. Rhizome ha 6.000 membri in oltre 75 paesi
del mondo. Il suo scopo è di essere una specie di centro propulsore online
per gli artisti e chiunque sia interessato alla nuova arte mediatica, un meccanismo
che permette a persone diverse di comunicare, scambiarsi idee, discutere sulle
proprie opere, commentare opere altrui, o anche scrivere saggi teorici.
In seguito
nasce (r)(tm)ARK
(
www.rtmark.com), una
società negli Stati Uniti che finanzia progetti per il sabotaggio dei nuovi
miti dell'era digitale. Questo tipo di finanziamento permette agli investitori
di conservare l'anonimato e di evitare ogni tipo di responsabilità legale.
(r)(tm)ARK si serve del sabotaggio per creare scoop sensazionali sulla stampa
e sui media, per far conoscere gli abusi delle società commerciali verso
le leggi e la democrazia. Tra i progetti finanziati vi sono The
etoy Fund, The Barbie Liberation Organization
e The Zapatista Floodnet.
A marzo
iniziano i primi Digital Hijack. Gli Etoy
fYear un Digital Hijack ai danni del motore Altavista.
Nel
1997 esce "ZKP4.
Beauty and the East" una raccolta di testi dalla mailing list Nettime.
Nel
1998 Max Kossatz progetta "The
Thing Communicator" che da a The Thing
la sua attuale forma (
bbs.thing.net).
Nel
1999 la multinazionale Etoys
cerca di far chiudere il sito degli Etoy. Dopo diverse
cause legali e una mobilitazione massiccia del popolo della rete, la multinazionale
perde la causa.
Ad ottobre del 1999 partono
le Etoywar (
www.toywar.com).
Nel
1999 in occasione del meeting "Next
Five Minutes 3" ad Amsterdam viene pubblicato
il catalogo "N5M3. Next Five Minutes 3 Workbook".
Durante il N5M3 conferenze su: Art
of Campaigning, Net.Activism, Media & Conflict Resolution, Art After Activism.
Tra gli italiani presenti è forte la presenza del gruppo Avana.
Nel
1999 l'area della mailing list Nettime scrive
"Readme!" (AA.VV., 1999b).
A settembre
del 2000 si svolge a Bologna
D.I.N.A (digital_is_not_analog) un meeting
che vuole far conoscere i principali esponenti della Net Art.
Tra i partecipanti alla prima edizione vi sono Vuk Cosic
e RTMark.
Nel
2000 Jaromil realizza il software per fare un'Hascii cam
(
www.dyne.org).
Nel
2001 nasce il gruppo EpidemiC
(
www.epidemiC.ws).
Nel
2004 nasce a Roma
il concept
Games for May > Net Art Box, che prende il nome da una
serie di eventi psichedelici tenuti a Londra nel maggio del 1967.